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Venom Piercing: cos’è?

piercing venomOggi parliamo di nuovo di piercing alla lingua e lo facciamo interessandoci ad uno di quelli che ci piacciono di più. Parliamo del venom piercing, un foro, anzi, un doppio foro, che secondo noi, almeno per quanto riguarda l’area della lingua, non ha assolutamente rivali.

Vediamo insieme di capire quali sono le particolarità di questo piercing, come si dovrebbe fare e come si dovrebbe curare.

Pronti? Fuori la lingua, oggi torniamo a casa con un foro semplicemente stupendo.

Due modi di fare il venom

Partiamo con il descrivere quello che è il veno. Si tratta di un doppio piercing, parallelo, verso la punta della lingua. I due fori vengono posti simmetricamente rispetto alla linea immaginaria che divide la lingua in due.

Rispetto al classico tongue, quindi, è diverso sia per quantità che per qualità: innanzitutto i fori saranno due e non saranno al centro della lingua, ma poco più avanti.


Ci sono in realtà due modi per installare un venom. In primis, ed è la modalità più facile, si possono fare due fori come quelli classici del tongue, ovvero che attraversa dall’alto verso il basso la lingua. Il secondo metodo, e sicuramente quello più impegnativo ed estremo, è quello che invece prevede l’utilizzo di una barretta che attraversa in orizzontale la lingua, per poi uscire su due lati, sui quali verranno avvitate le palline.

Il primo metodo è sicuramente quello più testato e più indicato, dato che comporta sicuramente meno problemi ed è più facile da mettere in pratica.

Fa male?

Il piercing alla lingua, venom compreso, è uno dei più problematici. Il dolore c’è, ed è inutile negarlo, così come c’è al tempo stesso una problematica a livello di convalescenza.

Il gonfiore è intenso e può prolungarsi per più settimane e nel frattempo non dovremo fare null’altro che alimentarci ad acqua e zuppe.

Si tratta di un piercing, dunque, più che impegnativo, che dovrebbe essere considerato in tutte le sue problematiche prima di essere effettuato.

E per la cura?

Per la cura dovremo, per forza di cose, affidarci a prodotti adatti alla convalescenza di un piercing tanto problematico. Basterà per la nostra cura la soluzione fisiologica, che è più che sufficiente per prendersi cura di un piercing di questo tipo.

L’igiene è fondamentale e allo stesso tempo è fondamentale rinunciare a prodotti aggressivi come collutorio e soluzioni a base di alcol.

Per qualche giorno, circa 20, dovrete soffrire un po’, ma per un piercing così bello ne vale proprio la pena.

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