Loading...

Tipi di piercing: Nomi, Guarigione e Consigli

piercing tipiIl mondo dei piercing si è evoluto moltissimo. La scoperta di nuove tecniche e di nuovi materiali ha permesso infatti di aumentare il numero di zone del corpo <<perforabili e ingioiellabili>>, permettendo agli amanti della body modification di scegliere tra un ampio ventaglio di possibilità.

Ne esistono di tantissimi tipi, per tantissime zone del corpo e che usano tecniche piuttosto diverse tra loro.

Oggi Mondo Piercing vi fornisce una guida completa a quello che è lo stato dell’arte, indicandovi tutte le zone che potete andare ad occupare con il gioiello che preferite, indicando anche le problematiche e i percorsi di guarigione che bisogna aspettarsi.

Il viso

Partiamo dal viso, che è la parte più visibile del corpo e anche quella che offre con ogni probabilità il più alto numero di possibilità per un gioiello. Possiamo pensare ad un piercing al sopracciglio, ad uno tra occhio e guancia, ad uno sul mento, passando per altre possibilità non convenzionali che, lentamente, stanno diventando alla portata di tutti.

Eyebrow o sopracciglio

Come avrete capito dal nome, questo tipo di piercing va ad incidere sul sopracciglio. Si sceglie in genere l’estremità esterna, ovvero quella più lontana dal centro del viso, anche se non c’è niente in contrario a scegliere quella più interna, ovvero più a ridosso del naso.


L’eyebrow è diventato estremamente comune negli anni, e rappresenta per moltissimi il primo passo dentro al mondo della body modification, un primo passo che è in genere foriero di ulteriori aggiunte metalliche al proprio look

Eyebrow piercing

Guarigione

Sebbene sia estremamente comune, il gioiello al sopracciglio è uno dei più problematici. Viene applicato infatti in una zona del corpo sottoposta a continue sollecitazioni e per questo richiede in genere periodi di guarigione piuttosto lunghi, fino a 3 mesi per un foro completamente cicatrizzato.

Anti-Eyebrow

L’anti-eyebrow viene invece posizionato nella zona compresa tra la parte esterna dell’occhio e la guancia, in genere con una barretta obliqua posizionata sotto pelle. Si tratta di qualcosa di più inusuale del precedente e che quindi più si addice a chi vuole avere una applicazione più originale.

Labbra

Le labbra, sebbene non siano di dimensioni estese, offrono una enorme tavola per l’artista del piercing che avrete scelto. Ne esistono di tantissimi tipi, vediamoli uno a uno.

Labret

È il più classico: si tratta di un foro applicato sul labbro inferiore. Soluzione unica, in genere decentrata verso sinistra o verso destra. Si può scegliere anche di farlo in mezzo, come è di moda negli ultimi periodi. In quel caso lo chiameremo però Central Labret.

Angel bite o morso dell’angelo

Si tratta di una coppia di fori, che vengono posti sul labbro superiore, alle due estremità, dove questo si ricongiunge con la sua parte inferiore. Si tratta di un piercing non molto comune, dal sicuro impatto estetico e che con la scelta dei giusti accessori può arricchire l’apparenza di chi lo porta.

Monroe

Si tratta della body modification che porta il nome della famosissima attrice statunitense. Viene anche chiamato <<neo di bellezza>> perché ricorda appunto quel tirabaci che rese famosa la biondissima Marilyn. Si può fare indifferentemente a destra o a sinistra.

Morso del ragno

Si tratta di due piercing posti parallelamente sul labbro inferiore, a brevissima distanza, inferiore ad un centimetro. Avete qualche amico con due orecchini sul labbro inferiore? Ecco, quello è il morso del ragno.

Morso del serpente

Si tratta di due piercing messi sempre sulla parte inferiore del labbro, a distanza però superiore rispetto a quella del morso del ragno. La distanza è variabile, anche se inferiore a quella del morso del ragno.

Morso del delfino

Questo è molto simile al precedente, con la differenza che la distanza tra i due fori è davvero minima, come se foste stati morsi appunto da un delfino, con la sua bocca lunga e stretta.

Medusa

È il foro che prende il nome dalla terribile Medusa, in grado di pietrificare chiunque con un solo sguardo. Si tratta di un piercing che viene posto nell’incavatura sotto il labbro e sopra il mento. Si sceglie in genere un gioiello a pallina, anche se si può scegliere con facilità anche una punta.

La guarigione dei piercing alla bocca

Se è stato effettuato seguendo le procedure corrette, un foro di questo tipo dovrebbe terminare il suo periodo di guarigione entro le 6-8 settimane. Occhio però a non sollecitare troppo il gioiello, pena il riaprire la ferita ed allungare i tempi preventivati.

Lingua

Credevate esistesse un solo foro possibile alla lingua? Vi sbagliavate di grosso, perché i migliori piercer del mondo hanno deciso di fare di questo particolare organo del nostro corpo uno dei luoghi di elezione per la sperimentazione di nuove procedure.

Classico

Si tratta del più classico tra gli appartenenti a questa categoria: si tratta di un piercing che attraversa la lingua nel suo centro, passando da parte a parte. Si sceglie in genere una barretta di dimensioni importanti, con una o due palline all’estremità. Anche qui però la ricerca sui gioielli applicabili ha allargato, e di molto, il ventaglio di possibilità.

Frowny

Si tratta del piercing al frenulo inferiore della lingua, quello che trovate in poche parole sollevando la lingua e che unisce questa alla parte inferiore della vostra bocca. Si tratta di un piercing relativamente semplice da effettuare e con tempi di guarigione piuttosto brevi.

Venom bite

Si tratta di un foro che attraversa la lingua in senso orizzontale. È qualcosa per stomaco forti, dato che non è tra i più facili da portare e nemmeno tra i più facili da effettuare. Prima di intraprendere un percorso del genere, è consigliassimo consultarsi con un serio professionista, che studierà il caso e deciderà se procedere o meno.

Tempi di guarigione

Per la lingua i tempi di guarigione non sono lunghissimi. Si prospettano tra le 3 e le 5 settimane di sofferenza, anche se è importante una corretta profilassi ed evitare di giocare troppo con il gioiello durante questo periodo.

Orecchie

È da qui che tutto è cominciato, almeno nella nostra cultura. Le orecchie sono il luogo d’elezione per i primi gioielli, quelli che ormai non sono visti come qualcosa di estremo neanche dai più bigotti, anche se la scienza del piercing ha cominciato ad utilizzare, negli anni, diverse parsi del padiglione auricolare come base dove inserire un piercing.

Trago

È uno dei più popolari di oggi. Si tratta di un cerchietto, di una punta o di una barra infilata nella parte di cartilagine che copre l’ingresso del canale uditivo.. Si possono applicare diversi materiali e forgiati in diverse forme, per un foro che è ancora oggi uno dei più popolari, soprattutto tra i giovanissimi.

Helix

Anche questo è decisamente molto popolare, e porta il nome appunto di elica, una forma geometrica che ricorda la curvatura dell’orecchio. Anche qui le tecniche sono moltissime e moltissime sono le possibilità di abbellirlo. Si può fare anche in coppia, inserendo due gioielli uno parallelamente all’altro, senza troppi problemi.

Anti-trago

L’anti-trago viene in genere inserito nella parte subito di fronte a quella occupata dal trago, più in basso. Si tratta di un  foro meno tradizionale, che sta lentamente affermandosi come uno dei più trendy. Anche qui bisogna perforare cartilagine, rendendo l’operazione una delle più difficili dell’intero panorama della body modification.

Industrial

Si tratta di una barra che attraversa due fori, posti all’inizio e alla fine dell’elica. Si utilizza in genere una barra di dimensioni appropriate, a seconda della grandezza del padiglione auricolare. È molto popolare, anche se piuttosto impegnativo da portare.

La guarigione dei piercing alle orecchie

Qui bisogna fare una piccola lezione di anatomia umana per spiegare perché questi piercing tendano a guarire più lentamente rispetto agli altri. Per la cicatrizzazione è necessario infatti un buon afflusso di sangue, che manca proprio in quelle zone del corpo composte prevalentemente da cartilagine. Per questo motivo i tempi di guarigione potrebbero allungarsi fino ad oltre 8 settimane, motivo per il quale è bene scegliere il momento giusto dell’anno prima di farsi un piercing del genere.

Piercing genitali

I piercing ai genitali sono una delle mode più intime del mondo della body modification. Si possono fare sia sui genitali maschili che sui genitali femminili, e contribuiscono non solo ad abbellire quelle che bigottamente venivano chiamate le nostre vergogne, ma anche, in alcuni casi, a migliorare marginalmente il piacere sessuale.

Partiamo da quelli da donna, per poi finire su quelli maschili.

Piercing al clitoride

In realtà non si tratta di un piercing che va ad incidere direttamente sul clitoride, in quanto area ricchissima di terminazioni nervose. Si va a forare invece il cappuccio che lo ricopre, in una operazione che è molto più semplice e molto meno dolorosa di quello che si può pensare.

Il piercing al clitoride ha il grande merito, secondo molte di coloro che se ne fanno portatrici, di aggiungere un quid alle esperienze sessuali, contribuendo alla stimolazione di quello che è il vero centro del piacere femminile.

Piercing alle grandi labbra

Il piercing alle grandi labbra invece va ad incidere la porzione visibile delle labbra vaginali. A seconda della morfologia del proprio apparato genitale, si possono scegliere diverse posizioni e diversi gioielli. Si tratta di piercing molto delicati, che vanno effettuati sempre da un professionista che abbia una buona dimestichezza con questo genere di perforazioni..

Piercing alle piccole labbra

Qui invece si vanno ad applicare gioielli su quelle che si chiamano inner labia in inglese. Non si tratta di un’operazione per tutte, dato che queste dovranno essere piuttosto pronunciate per permettere al piercer di operare in tranquillità. Anche qui sono in molte coloro che giurano di averci guadagnato in piacere. Parlatene comunque prima con il vostro professionista di fiducia, che saprà indicarvi fattibilità e potenziali controindicazioni dell’intervento.

Nefertiti

È il piercing che, per motivi non esattamente chiari, porta il nome della bellissima principessa egiziana. È un foro verticale che parte dall’area sotto al cappuccio del clitoride e che finisce invece sul monte di Venere. Si tratta di un piercing davvero bello che si sta guadagnando il suo meritato successo. È sicuramente uno dei più chic di questa categoria, e utilizza in genere barre flessibili che permettono movimento senza problemi di alcun tipo.

Il Nefertiti ha alle sue estremità in genere una coppia di palline: una di queste sarà visibile sul Monte di Venere, l’altra invece proprio sopra il clitoride.

Christina

È un piercing estremamente moderno, che prende il suo nome dalla prima appassionata che se ne fece portatrice. Si parla di un foro che attraversa la zona superiore al cappuccio clitorideo e finisce anch’esso sul monte di venere. È un piercing surface con altissime probabilità di rigetto, motivo per il quale necessita di uno studio anatomico piuttosto approfondito. Anche questo non è per tutte: la vostra anatomia potrebbe impedirvi di averne uno. Consultatevi con un professionista.

I piercing maschili

Il glande, l’asta e anche lo scroto sono da sempre tavola sulla quale inserire dei bellissimi gioielli. Ce ne sono di tantissimi tipi e con i nomi più disparati. Vediamo insieme i più famosi.

Prince Albert

È sicuramente il più popolare e il meno doloroso. Si tratta in genere di un anello che entra nell’uretra dalla parte inferiore del glande, per poi uscire dal foro presente su tutti i peni. Si tratta di un piercing che guarisce subito e che, secondo chi lo porta, contribuisce al piacere sessuale in maniera sensibile.

Chi comincia ad avventurarsi in questo angolo nascosto del mondo della body modification parte in genere da questo: è il più facile da applicare, è il più facile da portare ed è quello che guarisce più rapidamente.

Ampallang

Qui invece parliamo del piercing genitale maschile più doloroso e più difficile da portare. Si tratta di un gioiello inserito orizzontalmente sul glande, sopra o sotto l’uretra. Ha tempi di guarigione più lunghi e può anche causare qualche problema a livello sessuale, dato che anche dopo la cicatrizzazione si può continuare ad avvertire dolore durante l’atto sessuale.

È uno di quei fori che vanno pianificati con moltissima attenzione: non si scherza con un Ampallang, ed è qualcosa solo per gli estremisti del foro.

Frenulo

Il frenulo è quel lembo di pelle che collega l’asta al glande e può essere perforato senza problemi di sorta. È un lembo di pelle decisamente sottile e si presta benissimo all’applicazione di un gioiello. Rapido, indolore e facile da curare. Si scelgono in genere cerchietti di piccolissime dimensioni.

Hafada

È un piercing che viene applicato nel lembo di pelle che unisce lo scroto all’asta. Si applica un foro orizzontale, dentro il quale viene applicato un cerchietto o una piccolissima barretta. Anche questo non è un foro particolarmente problematico, uno di quei piccolissimi piercing intimi a costo quasi zero, che sono molto popolari anche tra chi meno ti aspetteresti.

La guarigione dei piercing genitali

Prima di parlare di guarigione dei piercing genitali, bisogna fare una distinzione: quelli femminili guariscono in fretta e senza particolari dolori: siamo in zone del corpo continuamente irrorate di sangue e la guarigione in genere non costituisce alcun tipo di problema.

Per quanto riguarda quelli maschili invece, soprattutto quelli che incidono sul glande, la guarigione può essere piuttosto problematica. È fondamentale la giusta cura e soprattutto la scelta del gioiello più adatto. Si tratta di una zona del corpo soggetta ad erezioni che possono modificare la grandezza dell’organo fino a 4-5 volte, motivo per il quale anelli e barre devono essere scelti delle giuste dimensioni.

Siamo comunque nel campo dei fori estremi, che andrebbero valutati con estrema attenzione sia da voi che dal vostro professionista.

Non si tratta di qualcosa per tutti.

Il piacere sessuale

Molti dei piercing di cui abbiamo parlato in questa sotto-sezione hanno la fama di migliorare la vita sessuale di chi li porta. Ci sono in realtà pareri molto discordanti, e molti di quelli che incidono sul glande vengono addirittura visti come qualcosa in grado di limitare se non inficiare una normale attività sessuale.

Anche qui è d’obbligo fare attenzione. Si tratta di qualcosa dal quale si torna difficilmente indietro.

Articoli che ci piacciono:

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© 2018 - Mondopiercing.it è parte della rete Qonnetwork, i cui contenuti sono di proprietà esclusiva di Qonnecta srl - P.I. 08021571214 | Note Legali

Licenza Creative Commons