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Stretching o allargamento del piercing

allargamento-piercingSe siete interessati nelle pratiche e nei metodi per allargare un piercing, siete finiti nel posto giusto. Oggi parliamo di stretching (che in inglese vuol dire appunto -allargamento-), un tema che appassiona molto chi è amante di piercing e sul quale è necessario fare un po’ di chiarezza.

Troverete metodi, foto, tecniche e controindicazioni su una delle pratiche più estreme della body modification. Dilatatori e company? Li trovate tutti qua.

Di cosa si tratta

Quando parliamo di allargamento di un piercing ci riferiamo ad un processo di aumento delle dimensioni di un foro.

Si tratta di un processo graduale, che necessità di pazienza e delle giuste tecniche, pena infezioni e, nel peggiore dei casi, danni irreparabili.

Cosa significa? Perché le persone si allargano i piercing?

Le ragioni sono tra le più disparate. Si tratta di una pratica molto diffusa tra alcune tribù, dato che la larghezza del piercing sta spesso a indicare il ruolo ricoperto nella società stessa. Ovviamente in Occidente non è così, dato che almeno in Italia le società tribali ce le siamo lasciati alle spalle da parecchio tempo.


Il motivo dunque, almeno per noi, è principalmente estetico. Si tratta di una procedura molto diffusa tra giovani e meno giovani, e che richiama bisogni estetici ancestrali, soltanto sopiti nelle società dove il piercing non è poi così tradizionali.

Come procedere allo stretching?

Ci sono metodi molto diversi per raggiungere la grandezza desiderata:

il tapering, che prevede l’inserimento nel foro di un bastoncino conico, di dimensioni via via maggiori, affinché con la pressione giusta il buco si allarghi gradualmente. Si tratta del metodo più efficace e più sicuro sotto il profilo sanitario. Vi invitiamo a leggere il nostro articolo sul tapering, così da conoscere anche le modalità di guarigione e di manutenzione di un buco allargato con questa pratica.

i pesi, si tratta di una tecnica che prevede appunto l’inserimento nel foro di pendenti o orecchini molto pesanti, al fine di allargare grazie alla forza di gravità il buco in questione. Si tratta di una pratica meno popolare del tapering perché in molti casi restituisce un buco irregolare, tendenzialmente più allentato nella parte bassa.

Scalpelling: qui entriamo nel vivo dell’arte del piercing e della body modification, in quanto si tratta in tutto e per tutto di una operazione chirurgica. E’ una procedura che prevede l’allargamento del foro con un bisturi di tipo chirurgico, e data la delicatezza dell’intera operazione, questa procedura dovrebbe essere svolta soltanto da chi ha esperienza e gli standard igienici di un medico chirurgo. Sconsigliata, a meno che gli altri metodi non abbiano funzionato.

– Dermal punch: il dermal punch è un’altra procedura molto complicata, che prevede l’utilizzo dello stesso strumento utilizzato per le biopsie. Si tratta di un particolare aggeggio in grado di strappare un piccolo pezzo di tessuto, in genere utilizzato per compiere analisi, ma che dal personale giusto può essere usato anche per allargare rapidamente il vostro buco. 

Come prepararsi per lo stretching

In genere si cerca di rendere il tessuto da allargare il più elastico possibile, massaggiando l’area con creme e riscaldandole tramite sfregamento delicato. E’ molto utilizzato lolio d’oliva, che aumenta la circolazione sanguigna e ammorbidisce la pelle prima dell’allargamento.

Allargati gradualmente!

Se siete tipi che cercano una gratificazione immediata, lasciate perdere lo stretching. Si tratta di qualcosa che infatti va ottenuto gradualmente, passando di 2 millimetri in due millimetri e lasciando al corpo il tempo di guarire tra una applicazione e l’altra. E’ molto importante questo punto: se non lasciate il tempo giusto alla ferita di rimarginarsi potreste avere problemi di cicatrizzazione e smagliature. 

Tornerà a posto una volta rimosso?

Se vi state chiedendo se il vostro buco dilatato tornerà a posto una volta rimosso il dilatatori, insomma, se sparirà con il passare del tempo, sappiate che ci troviamo davanti ad una domanda alla quale è davvero difficile dare una risposta. Il ritorno alla normalità dipende principalmente da tre fattori:

Grandezza della dilatazione: più largo diventerà il vostro buco, meno sarà probabile vederlo tornare a dimensioni normali. Il calibro 2 è chiamato, molto evocativamente, il punto di non ritorno. Una volta passata quella grandezza avrete davvero poche possibilità di vedere il vostro stretching tornare alla normalità.

– Durata: più terrete il vostro buco dilatato, minori saranno le possibilità che si chiuda. Se avete avuto i dilatatori per più di due anni, scordatevi di vedere il tutto sparire.

– Modalità di allargamento: più veloci avete ottenuto il risultato, più sarà difficile far tornare il vostro buco a dimensioni più piccole. Se avete utilizzato un bisturi o uno strumento da biopsia le percentuali sono molto vicine allo zero.

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