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Piercing Vertical Hood: cos’è e dove si va?

Il vertical hood (che significa ”cappuccio verticale” in inglese) è uno dei piercing ai genitali femminili più popolari del mondo. Si tratta infatti della posizione “standard” del clit piercing ed è anche, a conti fatti, il più facile da applicare.

Vediamo insieme quali sono le caratteristiche, le modalità di applicazione e i possibili rischi di questo piercing… Piccante e sexy.

Che cos’è?

Si tratta di un piercing che attraversa il cappuccio che copre il clitoride. Si tratta purtroppo dunque di un piercing “molto personale”, nel senso che insistendo su una parte che è molto diversa da donna a donna, deve essere valutato attentamente dallo specialista prima di essere effettuato.

A seconda della conformazione del cappuccio del clitoride, infatti, si dovranno scegliere gioielli di spessore e lunghezza diversi, anche scegliendo l’effetto “estetico” che si preferisce, ovvero se si vuole la parte superiore rimanere subito attaccata al cappuccio, oppure volgere verso il monte di Venere.

Come si fa?

Si tratta di una procedura che è forse tra le più semplici e “innocue” dell’intero mondo dei piercing. Il cappuccio del piercing è infatti molto sottile e penetrarlo con l’ago-cannula è davvero semplice per un professionista.


Fare il piercing non porta via che pochi secondi e il dolore che si avverte, a detta di chi lo ha già fatto, è davvero minimo.

Come bisogna curarlo?

Si tratta di un piercing che non necessita di cure particolari. Durante la guarigione (che dura 4–6 settimane) è comunque necessario evitare rapporti orali senza protezione e stare attenti anche a rapporti sessuali e masturbazione.

È altrettanto importante utilizzare indumenti intimi di cotone e andare a cambiarsi di frequente, garantendo al nostro piercing un ambiente semi-sterile entro il quale procedere con la guarigione.

Non ci sono cure particolari richieste dalla particolarità dell’area. Ovviamente, nel caso di arrossamenti prolungati, è il caso di procedere con una visita dermatologica, che vi indicherà se sia il caso o meno di perseverare.

Occhio ai materiali impiegati

I materiali impiegati, e questo vale per ogni tipo di piercing, devono essere assolutamente di prima qualità: sì al titanio chirurgico, sì (con qualche riserva) all’oro, sì all’acciaio chirurgico, no a quei materiali che non possono andare in autoclave.

In ogni modo, fatevi aiutare dal professionista che vi segue.

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