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Piercing trago argento: guida e controindicazioni

Il piercing al trago è molto popotragus-piercinglare al giorno d’oggi ed è diventato quasi una dichiarazione di stile.

Avrete di sicuro sentito molte storie riguardo il piercing al trago e alcune di esse vi avranno impressionato e spaventato. Con il seguente articolo vogliamo fare chiarezza su questo piercing e vogliamo fornirvi informazioni riguardo l’ utilizzo del piercing al trago in argento.

Piercing al trago in argento: è sicuro?

Un piercing al trago in argento risulta essere più sicuro e meno aggressivo rispetto altri tipi di materiali.

In generale, gran parte delle allergie e delle irritazioni sono determinate dalla quantità di nichel contenuta nei metalli. Il nichel è un metallo utilizzato in molte leghe e metalli diversi, ma a contatto con una ferita può rallentare il processo di guarigione.

L’argento è una lega che per la sua lucentezza viene utilizzata per produrre diversi articoli di gioielleria e soprattutto per produrre piercing. Questa lega contiene il 92,5% argento e il 7,5% rame.


L’argento è comunque più duttile rispetto altri tipi di materiali, si scalfisce e può anche ossidarsi facilmente a contatto con la pelle. Lo capiamo quando si forma una leggera patina opaca su di esso.

Il fatto che l’argento sia una lega morbida, aumenta il rischio di piccole tacche e graffi invisibili che possono diventare un porto sicuro per la crescita dei batteri. Per questo motivo si consiglia l’utilizzo di questa lega solo nelle settimane in cui la ferita è ancora aperta, anche perché, nonostante tutto, l’ argento limita il rischio di infezioni ed irritazioni.

Per stare completamente tranquilli, potete sempre optare per un piercing in titanio. Il titanio è il metallo più duro presente in circolazione, è tollerato sia dai tessuti molli che ossei e presenta una quantità di nichel inferiore allo 0,5%. Non è un caso che il titanio venga utilizzato per le protesi, come ad esempio la protesi dentale.

I piercing al trago in argento più comuni sono perline di piccole dimensioni, fiori oppure anelli d’argento considerati relativamente sicuri. L’importante è che la loro forma soddisfi sempre il vostro gusto e la vostra personalità.

Cura del piercing in argento

Una delle conseguenze più comuni dopo aver eseguito un piercing al trago è l’insorgere di un’infezione. Sarà fondamentale seguire misure post-terapia efficienti e mirate almeno durante le prime 4-8 settimane.

Il processo di guarigione non dipende solo dal materiale del piercing. Spesso può anche essere influenzato dal tipo di pelle, dal sistema immunitario del corpo oltre che da particolari disturbi come il diabete.

Abbiate cura di pulire l’area attorno al piercing con un batuffolo di cotone imbevuto di una soluzione salina. Sarà necessario togliere il piercing per favorire la distribuzione uniforme della soluzione su tutta la ferita. Questa pulizia dovrà essere eseguita almeno tre volte al giorno.

Il vostro piercing in argento dovrà invece essere disinfettato almeno una volta al giorno.

Assicuratevi di lavare sempre le mani prima di toccare il piercing al trago e cercate di evitare di toccare o grattare la zona forata soprattutto durante le ore notturne.

Allo stesso modo dovete astenervi dall’eliminare qualsiasi crosta. La presenza della crosta indica che il processo di guarigione è in corso. Non cercate quindi di eliminarla con un dito, con le unghie o con qualsiasi altro strumento.

Se l’argento del piercing al trago dovesse causarvi prurito oppure bruciore, toglietelo immediatamente e sostituitelo con uno in titanio o in acciaio chirurgico.

Infine fate molta attenzione quando utilizzate il telefono cellulare. E’ necessario assicurarsi che il telefono non tocchi l’area del trago. Anche l’utilizzo di cuffie e auricolari sono vietati per ovvie ragioni.

Non abbiate fretta nell’eseguire questo tipo di piercing senza esservi prima informati sui migliori piercer presenti nella vostra zona. La prevenzione e la corretta informazione vi eviteranno spiacevoli incidenti.

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