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Piercing sul glande: la guida completa

glande piercingI piercing genitali vivono ancora, soprattutto nel nostro paese, una sorta di atteggiamento di tabù. Si tratta di zone particolarmente delicate del nostro corpo, che meritano giustamente parecchia attenzione e l’idea di praticare un foro, spesso allargarlo e inserire un gioiello, è sufficiente per far venire i brividi ai più sensibili.

Se sei finito su questa pagina, però, vuol dire che magari da un po’ ti balena in testa l’idea di farti un piercing al glande del pene, un’idea che hanno avuto già in molti (come vedremo nel corso di questo articolo) e che potrebbe essere davvero la corporazione di una vita dedicata alla body modification.

Vediamo insieme di conoscere quali sono i tipi di piercing che insistono sul glande e se ci sono particolari accortezze da seguire.

1. Ampallang

L’ampallang è il più tradizionale dei piercing al pene. È infatti in voga presso diverse popolazioni africane da diversi secoli ed è diventato, col tempo, un’abitudine anche per moltissimi appassionati di piercing delle nostre parti. L’ampallang ha la particolarità di essere effettuato in senso orizzontale sul glande, con in genere due palline oppure un anello a chiudere il foro.

Dato che il glande può aumentare considerevolmente di taglia durante l’erezione, è consigliabile fare affidamento su gioielli che possono allargarsi facilmente: a questo scopo si usano bande flessibili, oppure anelli con chiusure particolari in grado di auto-allargarsi quando c’è il bisogno.


2. Apadravya

L’apadravya, se vogliamo, è ancora più interessante, in quanto ci permette di fare un foro che taglia in due in glande, questa volta però in senso verticale. Valgono entrambe le avvertenze fatte anche per l’ampallang: scegliere un gioiello adatto e che sia flessibile.

3. Prince Albert

Del Prince Albert abbiamo già avuto modo di parlare in altri articoli: si tratta di un piercing molto popolare, che parte dalla punta del glande ed entra in senso longitudinale, verso il basso, chiudendosi in genere con un orecchino di buon calibro.

Anche questo, come gli altri, viene fatto attraversando l’uretra. Non ci sono avvertenze particolari, se non quella di usare un buon materiale.

4. Dydoe

L’ultimo piercing della nostra rassegna è il dydoe. Si tratta di un piercing che viene utilizzato sulla corona del glande, ovvero sulla parte che lo separa dall’asta. È uno dei più nuovi e interessanti, anche se al tempo stesso uno dei più problematici. Prima di farlo, è necessario consultare un bravo piercer, che illustri quali sono i punti di criticità per questo particolarissimo piercing.

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