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Piercing: in piena estate scatta l’emergenza abusivi

piercing spiaggia abusiviLe spiagge sono piene un po’ di tutto. Qualche venditore ambulante si limita a proporci asciugamani o cocco fresco. Altri, ben più pericolosi, ci offrono invece un tatuaggio o un piercing.

Si tratta di sedicenti professionisti della body modification che, girando di ombrellone in ombrellone, raccolgono un gruzzoletto niente male: fanno risparmiare rispetto agli studi e portano a casa la pagnotta, il tutto però a spese della salute dello sventurato che si è fatto… perforare.

Si tratta di una pratica che purtroppo sta crescendo anche dalle nostre parti, e noi di MondoPiercing, fedeli alla nostra linea, che è quella di riconoscere gli specialisti acclarati del settore e separarli dagli imbroglioni, vogliamo mettervi in guardia nei confronti di quella che potrebbe essere una pericolosissima moda.

1. La spiaggia non è il luogo adatto per farsi un piercing

La spiaggia è un posto dove divertirsi, dove prendere il sole, dove consumare una bibita fresca. Non è un luogo dove operare piercing: mancano le condizioni igieniche basilari per permetterlo, e manca anche tutto l’armamentario che il professionista utilizza e tiene gelosamente custodito nel suo studio.

Siete mai stati in uno studio di un professionista? Sembra una sala operatoria, e ci sono ottimi motivi per tenerlo così pulito. Stiamo andando a perforare carne viva, con la ferita e il decorso che ne conseguono. Farlo in spiaggia non è mai una buona idea.


2. Non sapete chi vi sta facendo il piercing

Gli studi sono rintracciabili e costantemente monitorati dalle ASL locali, che ne controllano gli standard di igiene e di professionalità. Lo stesso non si può dire per il primo sconosciuto che si presenterà in spiaggia. Non sapete se è un professionista serio, non sapete se si tratta o meno di una persona in grado di eseguire certe operazioni.

Anzi, lo sapete benissimo: un piercer serio non si proporrebbe mai ai suoi clienti in spiaggia, un luogo fortemente controindicato per procedere ad operazioni del genere. Quindi diffidate da chiunque, anche se dovesse avere poi uno studio in città, che arrivi a proporsi tra gli ombrelloni.

3. E se qualcosa non andasse per il verso giusto?

Non siamo degli allarmisti, ma ci sono ottimi motivi per limitare le pratiche del piercing alle mura di uno studio attrezzato. Qualcosa potrebbe andare non per il verso giusto e potrebbe esserci bisogno di ricorrere a disinfettanti e garze che, per forza di cose, il vostro sedicente piercer ambulante non può avere a portata di mano.

Non mettete a rischio la vostra salute, anche se l’offerta a livello di costi dovesse essere particolarmente allettante. Ne va della vostra salute prima che del vostro portafogli.

 

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