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Piercing in Acrilico? Sì, ma solo se Guariti

gioiello acrilicoI materiali per i piercing sono ormai dei più disparati, e c’è chi sceglie anche l’acrilico, un materiale leggero, facile da trovare nelle colorazioni più disparate e sicuramente più economico dei metalli di qualità chirurgica che si utilizzano per i gioielli dei piercing.

Si tratta dunque di un materiale molto gettonato, e che stando a quello che riportano i medici, non è neanche poi così male. Ci sono però controindicazioni sull’utilizzo dell’acrilico per il nostro piercing? Oppure dovremo per forza di cose orientarci verso materiali più… metallici?

Vediamolo insieme.

Non adatto alla guarigione

Il piercing in acrilico non è assolutamente adatto alla guarigione. Si tratta infatti di un materiale leggermente più poroso dell’acciaio chirurgico, e che quindi è estremamente difficile da pulire a fondo.

Questo si traduce, per chi ha deciso di ricorrere a questo tipo di materiale, in un maggiore rischio di infezioni, ipotesi che si dovrebbe scongiurare per quanto possibile, soprattutto durante la fase di guarigione.


Durante questo particolare periodo, la cui lunghezza varia sicuramente da piercing a piercing e da foro a foro, è meglio rivolgersi a materiali che sono più adatti alla circostanza della guarigione: su tutti sicuramente è da consigliarsi l’acciaio chirurgico, e subito dopo il titanio. Si tratta di due materiali più costosi (e forse meno accattivanti sotto il profilo estetico) dell’acrilico, ma che sono il meglio che si può acquistare quando si tratta di andare a scegliere un gioiello per la guarigione del foro.

Superato il momento della convalescenza, con il foro che si sarà finalmente stabilizzato, potremo abbandonare i metalli in questione e arrivare finalmente ad una scelta libera del materiale del gioiello.

Dopo la guarigione non ci sono problemi

Una volta che il nostro piercing sarà completamente sistemato, non dovremo avere alcun tipo di remora nello scegliere l’acrilico come materiale del nostro gioiello piercing.

Si tratta infatti di un materiale inerte, che si può usare sia per piercing normali che come dilatatore, anche se qualitativamente continua ad essere sicuramente peggiore rispetto ai materiali di cui parlavamo prima.

Si tratta di qualcosa che si traduce in una maggiore difficoltà di pulire il gioiello, con il pericolo, per chi non ponga un’attenzione maniacale, che lo sporco finisca per diventare luogo di coltura di batteri e infezioni.

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