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Piercing al setto: guida e controindicazioni

piercing setto nasaleIl piercing al naso, altresì noto con il nome di septum piercing, viene effettuato tramite una perforazione alla base del setto nasale.

Come per ogni altro tipo di piercing, è fondamentale rivolgersi a piercer professionisti, esperti, specializzati ed autorizzati. Con il septum piercing si va infatti a perforare un’area estremamente delicata.

Il foro viene effettuato con un ago a mano libera ed eventualmente l’ausilio di pinze specifiche, per realizzare un buco dritto.

Scelta del gioiello

Per ridurre il rischio di reazioni allergiche, infezioni o complicazioni, il materiale migliore per un piercing al setto è l’acciaio chirurgico, perfettamente anallergico ed adatto a questo tipo di piercing.

Ago sterile monouso

È vostro diritto assicurarvi che, nel momento dell’esecuzione del foro e dell’inserimento del gioiello, il piercer utilizzi strumenti adatti ed aghi sterili e monouso, appena estratti dalla confezione.


Una volta effettuato il buco, l’ago cannula consente di lasciare all’interno del foro un tubicino di plastica che faciliterà l’inserimento del gioiello, che risulterebbe altrimenti estremamente difficoltoso e potenzialmente pericoloso.

L’uso di aghi già utilizzati per altri clienti comporta il rischio di trasmissione di malattie infettive e pericolose.

Diffidate da artisti ambulanti e piercer improvvisati non dotati di attrezzature adeguate. Non comperate gli aghi in farmacia per farvi il piercing autonomamente.

Gonfiore, sanguinamento ed arrossamento

L’area intorno al foro potrebbe gonfiarsi ed arrossarsi leggermente ed una contenuta perdita di sangue è del tutto normale. Qualora però il sanguinamento aumenti, rivolgetevi allo studio di piercing e tattoo dove avete fatto l’operazione.

Per la prima settimana evitate di inserire l’anello o la barretta, poiché il foro si gonfia e necessita di ossigeno per cicatrizzarsi. Non rimuovete la pallina labret posta a chiusura del piercing ed evitate di toccarla troppo con le mani.

Guarigione

Disinfettate l’esterno con un bastoncino di cotone e l’interno con del collutorio. Per la detersione del viso utilizzate prodotti neutri ed anallergici.

Per evitare infezioni, si sconsiglia di rimuovere la pallina nei giorni successivi all’operazione. La cicatrizzazione richiede almeno un paio di settimane.

Che cosa fare in caso di infezione

Il setto nasale comprende punti mucotici ed è un’area particolarmente interessata da secrezioni e sudore, che potrebbero danneggiare il piercing.

Se, nonostante le vostre cure, l’area continua a presentarsi arrossata, gonfia ed ipersensibile, e notate la presenza di pus, sangue, patine biancastre e cattivo odore, disinfettate il foro frequentemente senza toccare il gioiello.

Se la situazione non migliora nell’arco di 24-48 ore, e qualora insorgano altri sintomi come febbre e vertigini, si consiglia di rivolgersi ad un ambulatorio chirurgico per l’eventuale rimozione del piercing e le necessarie terapie.

 

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