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Piercing al pene: tutti i tipi

Il piercing al pene è divpiercing_peneentato molto popolare negli ultimi anni. Le emozioni e i vantaggi che si ricavano nell’ intimità da questo piercing sono davvero notevoli. Tuttavia non si devono sottovalutare potenziali rischi quali infezioni, dermatiti da contatto ed eruzioni cutanee causate da allergia al materiale del piercing.

Prima di effettuare un piercing al pene, è importante accertarsi che il piercer abbia un’ ottima conoscenza dell’ anatomia della parte da forare.

Analizziamo nel dettaglio i vari tipi di piercing al pene e le loro caratteristiche.

Ampallang

Il piercing Ampallang è uno dei piercing maschili meno popolari e più difficili. Il foro viene praticato orizzontalmente attraverso il glande del pene.

Alcuni raccomandando che il pene debba essere in erezione nel momento in cui si esegue la foratura del glande, ma non sempre questa raccomandazione viene vista come necessaria.


L’intera esecuzione è lenta e dolorosa soprattutto a causa della natura fibrosa del glande. Questo piercing impiega circa 6 mesi per guarire, sono necessarie due settimane di astinenza dai rapporti sessuali e una cura minuziosa fino alla guarigione.

Si dice che esso sia estremamente piacevole per l’uomo perché stimola i tessuti interni del pene. Può essere anche stimolante per il partner durante il rapporto sessuale in quanto, si dice, aumenti in modo notevole il piacere della donna.

Apadravya

Il piercing Apadravya è simile all’Ampallang, ma con la differenza che invece di effettuare una foratura orizzontale attraverso il glande, viene effettuata una perforazione verticale sulla punta del pene. Questo piercing è stato menzionato nel Kamasutra come un piercing erotico e capace di dare estremo piacere sia all’uomo che alla donna.

Il piercing Apadravya può essere posizionato attraverso o intorno all’ uretra. E’ molto difficile da fare e si consiglia la sua esecuzione a piercer molto esperti.

Il tempo di guarigione è di 6 mesi ed è necessario l’uso del preservativo fino a completa guarigione.

Frenulum

Il piercing Frenulum è forse quello più popolare: di origine europea, ha lo scopo di migliorare la stimolazione sessuale. Il frenum viene realizzato forando la pelle del frenulo, situato precisamente nella parte inferiore del pene. L’anello inserito andrà a circondare l’intera punta del pene.

Il piercing Frenum è semplice da realizzare e il tempo di guarigione è decisamente rapido, ossia dai 2 ai 4 mesi.

Prince Albert

Diciamo la verità, il nome di questo piercing incuriosisce un pò tutti. Il piercing Prince Albert deve il suo nome ad una leggenda risalente all’epoca vittoriana. Si diceva che il principe Alberto avesse un anello sulla punta del pene, anello inserito per mantenere in posizione il prepuzio.

Il piercing Prince Albert è il più semplice da eseguire. Viene realizzato forando la giuntura tra il glande e la base del pene. Il piercing, una volta eseguito, si adagia nell’ uretra ed erompe sulla punta del meato urinario. Il Prince Albert non comporta particolari complicazioni, ma vi è solo una piccola possibilità di rigetto.

Questo piercing impiega circa 4 mesi per guarire del tutto. Si consiglia di evitare rapporti sessuali per almeno una settimana dalla sua esecuzione e si consiglia l’utilizzo del preservativo durante tutto il processo di guarigione.

Dydoes

Veniamo adesso al piercing Dydoes. Dydoes può essere fatto solo su persone che hanno eseguito una circoncisione. Il foro viene realizzato da un ago sul bordo del glande e l’applicazione delle barrette avviene quasi sempre in coppia.

Questo piercing impiega dai 4 ai 6 mesi per guarire completamente e non è causa di particolari complicazioni.

Hafada

Il piercing Hafada non è altro che un piercing allo scroto e può avere i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. I vantaggi dipendono dal fatto che lo scroto può essere forato ovunque e ciò è dovuto alla flessibilità della pelle in quella zona. Inoltre la procedura è relativamente indolore.

Gli svantaggi dipendono purtroppo dalla disposizione del piercing. La zona in cui si esegue il piercing Hafada è tra il testicolo e la base del pene. Essendo una zona molto delicata, il rischio di irritazione è davvero molto alto.

Questo piercing necessita dai 2 ai 4 mesi per guarire completamente. Si consiglia anche attenzione e cautela durante i rapporti sessuali per evitare lo strappo del gioiello.

Guiche

Il piercing Guiche è invece uno dei piercing più difficili. Questo piercing viene eseguito nella zona tra l’ano e lo scroto e data la sua posizione, può creare qualche fastidio in chi trascorre molto tempo seduto o va in bicicletta.

Il tempo di guarigione varia dai 4 ai 6 mesi e si consiglia cautela durante i rapporti sessuali.

Foreskin

Eccoci arrivati all’ultimo dei piercing al pene. Il piercing Foreskin viene fatto sul prepuzio e le sue origini sono davvero antiche. Gli schiavi greci e romani portavano questo tipo di piercing sull’ apertura del prepuzio per evitare la fuoriuscita del glande. Veniva anche applicato per assicurarsi la castità dello schiavo.

Oggi questo piercing non provoca fastidi durante i rapporti sessuali. La sua applicazione permette una perfetta erezione e lo sfregamento del gioiello sul glande aumenta addirittura il piacere sessuale.

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