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Piercing al lobo: una guida completa

lobo piercingIl piercing al lobo è il più diffuso al mondo. Sono pochissime le ragazze che non ne hanno almeno uno, ed è estremamente popolare anche tra i ragazzi. Questo però non vuol dire, per tua sfortuna, che si tratti di qualcosa di prendere alla leggera.

Anche se il lobo è una parte del corpo relativamente tranquilla per avere un foro, bisogna sempre prestare attenzione agli standard igienici e professionali per non avere problemi poi in futuro.

Mai e poi mai prendere a cuor leggero la decisione, anche quando si tratta di qualcosa di tanto comune. Come procedere? Niente paura. Ve lo diciamo noi. Continuate a leggere.

Come fare un piercing al lobo?

Il piercing al lobo va eseguito da un professionista, e va eseguito utilizzando un ago da piercing,  e non la pistola. Della pistola parleremo tra poco. Per ora vi basti sapere che nessun professionista vi proporrà mai di effettuare un foro utilizzando macchine automatiche.

Si usa un ago cavo, che crea un foro simmetrico che successivamente può essere anche allargato utilizzando i gioielli adatti.


Perché non usare la pistola?

La pistola è uno strumento che non viene mai usato dai professionisti, e per degli ottimi motivi. Si tratta infatti di una macchina non regolabile, che provoca nella stragrande maggioranza dei casi danni da urto violento al nostro corpo, e che non è adatta nemmeno per i semplici piercing ai lobi.

In aggiunta è davvero difficile da pulire e impossibile da sterilizzare, in quanto non può essere inserita in autoclave. Se ve la propongono, anche per un semplice piercing al lobo, correte via a gambe levate. Sarà infatti un segnale inequivocabile della scarsa professionalità di chi vi ha ricevuto nel suo studio.

Come curare un piercing al lobo?

La cura del piercing al lobo non è molto diversa da quella degli altri piercing. Le parole d’ordine sono igiene e delicatezza.

Mai e poi mai usare batuffoli di cotone per pulire l’area del piercing. I batuffoli hanno la pessima abitudine di lasciare infatti parti di se stessi proprio in prossimità delle ferite, diventando veicolo per infezioni batteriche e infiammazioni.

Piuttosto affidiamoci ad una garza sterile di tipo medico, che possiamo trovare in ogni farmacia, e ad una soluzione salina al posto dei disinfettanti. La soluzione salina infatti aiuterà la ferita a rimarginarsi in modo naturale, senza la necessità di utilizzare agenti chimici inutili e pericolosi.

Mai toccare il piercing a mani nude. Farlo sempre e comunque dopo un accurato lavaggio, come fanno i chirurghi che vedete in TV. Il rischio, ancora una volta, è quello di infettare il vostro foro, che è a tutti gli effetti una ferita aperta.

Il piercing al lobo dovrebbe essere definitivamente guarito entro 6-8 settimane, dopo le quali potrete cambiare gioiello e comportarvi con più tranquillità.

 Quale gioiello usare?

È necessario usare materiali anallergici e che abbiano una buona resistenza ai liquidi organici che la nostra ferita rilascerà. Da preferire su tutti acciaio chirurgico e titanio, e vanno bene, a patto che riusciate a certificarvi della loro autenticità, oro e argento.

Evitate, almeno per i primi periodi, gioielli di bigiotteria. Sono soliti scatenare reazioni allergiche, e non c’è motivo per correre il rischio per pochi euro.

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