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Piercing al capezzolo: cosa fare in caso di infezione

piercing capezzoloBenché sia uno dei più delicati e di lunga guarigione, il piercing al capezzolo è molto richiesto sia dagli uomini che dalle donne.

Il piercing al capezzolo è piuttosto doloroso ma estremamente veloce nell’esecuzione.

Il dolore intenso dura un paio di secondi, dopodiché si avverte una sensazione di calore ed un’estrema sensibilità al tatto.

Il periodo di guarigione è però molto lungo e può durare fino ad un anno e mezzo.

Qualora si manifesti un’infezione, quali provvedimenti è consigliabile adottare?


Pulizia

Mentre il capezzolo si rimargina, è fondamentale tenere pulita l’area per evitare complicazioni. Se il piercing non viene curato correttamente, potrebbero infatti insorgere infezioni, anche di grave entità.

Nella maggior parte dei casi, infatti, le infezioni sono il risultato di pratiche di pulizia inadeguate e scarsa igiene.

Consigliamo di provvedere ad una costante detersione quotidiana sia del foro che del gioiello due volte al giorno con appositi saponi disinfettanti reperibili in farmacia.

Seguite attentamente le indicazioni fornite dal piercer che ha praticato l’operazione. Qualora avvertiate sintomi quali gonfiore anomalo, arrossamento, indolenzimento ed emissione di sangue o pus, con buona probabilità si è in presenza di un’infezione.

Pulendo accuratamente il piercing con l’ausilio di un prodotto antibatterico e risciacquando con abbondante acqua corrente, l’infezione dovrebbe regredire nell’arco di pochi giorni.

Non rimuovete il gioiello

Evitate di rimuovere il piercing, poiché in tal caso l’infezione rimarrebbe bloccata all’interno del capezzolo, dando luogo ad un ascesso.

Consultate un medico

Se l’infezione non passa nell’arco di 24-48 ore, rivolgetevi ad un medico per una diagnosi immediata.

Qualora si presentino sintomi quali febbre, vomito, diarrea, brividi, vertigini, svenimenti ed arrossamento cutaneo simile ad una bruciatura solare recatevi con estrema urgenza al pronto soccorso, in quanto potreste aver sviluppato la sindrome da shock tossico.

Se tale affezione non viene riconosciuta in tempo, potrebbe risultare letale.

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