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Infezione del Piercing alla Lingua: cosa fare?

piercing infettoIl piercing alla lingua, al pari di tutti gli altri, può essere colpito purtroppo da infezione. Si tratta di una possibilità che è ridotta al minimo nel caso in cui dovessimo rivolgerci ad un professionista serio che segua le procedure del caso, anche se comunque può essere, per sfortuna o per scarsa cura, un’evenienza comunque possibile.

Vediamo insieme di cosa si tratta e come muoversi nel caso in cui dovesse fare comparsa nella nostra bocca.

Come riconoscere l’infezione?

Un piercing alla lingua impiega circa 6–8 settimane per curarsi completamente. Durante questo periodo gonfiore e un po’ di irritazione sono più che normali, soprattutto nelle prime due settimane.

Se il gonfiore dovesse però protrarsi oltre le prime 2 settimane con la stessa veemenza, potremmo essere in presenza di un’infezione.

Altri segni tipici della possibile presenza di un’infezione sono:


  • Presenza di patina bianca;
  • Presenza di pus;
  • Presenza di dolori durante il movimento della lingua stessa;
  • Difficoltà di rimarginazione.

Questi sintomi non possono presentarsi esclusivamente durante la fase della guarigione, ma anche a distanza di anni. È vero infatti che l’infezione non è legata esclusivamente alla presenza della ferita fresca, ma piuttosto anche a distanza di anni.

Quali possono essere le cause?

Le cause che possono portare all’infezione del piercing alla lingua sono piuttosto tipiche e comprendono:

  • Scarsa igiene orale;
  • Traumi e ferite al piercing;
  • Tocco del piercing con mani sporche;
  • Disinfezione assente;
  • Sistema immunitario depresso.

Ci sono infezioni pericolose?

Sì, le infezioni pericolose che possono partire dalla lingua sono diverse ed è per questo motivo che vi consigliamo di sottoporre immediatamente all’attenzione del vostro medico eventuali e potenziali infezioni del piercing.

Cosa si deve fare in caso di infezione?

L’infezione deve essere comunque ravvisata da un professionista, prima il vostro medico curante e poi il vostro dermatologo. Nel caso in cui fosse confermata la presenza della stessa, starà alle figure professionali in questione andare ad individuare una terapia che vi possa permettere di guarire in fretta.

Quali sono le terapie?

Le terapie più comuni prevedono l’utilizzo di antibiotici e il ricorso ad altri presidi medici come la soluzione salina e il collutorio.

Non bisogna mai e poi mai usare prodotti come l’acqua ossigenata, che hanno il potere di creare croste che peggiorano il periodo di guarigione invece che migliorarlo.

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