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Il piercing alla cartilagine: guida completa

il piercing alla cartilagine, la guida completa all'uso e alle controindicazioni Andiamo oggi a occuparci del piercing alla cartilagine, ossia nella parte superiore del nostro orecchio.

Un tipo di piercing molto popolare, molto comune, ma che può riservare, come vedremo, delle spiacevoli controindicazioni.

Come si fa un piercing alla cartilagine?

Ci sentiamo di sconsigliare l’uso della pistola, se non altro perché evidenze sperimentali hanno messo in luce un più alto rischio di contrarre infezioni.

Niente di grave o di pericoloso, ma è comunque fastidioso farsi fare un piercing e vederselo infettare per imperizia o per superficialità.

Con l’uso dell’ago le cose migliorano, a patto che il calibro dell’ago sia una misura in più rispetto al gioiello, in modo da poter inserire facilmente quest’ultimo.


Come si disinfetta un piercing alla cartilagine?

Questo tipo di piercing si disinfetta eseguendo 2-3 lavaggi al giorno con acqua e sapone neutro. Ma riesce bene anche la pulizia con acqua calda e sale o con una delle soluzioni saline o fisiologiche consigliate dal piercer.

Non vanno assolutamente bene, e pertanto sono sconsigliatissimi, i disinfettanti troppo aggressivi come l’alcool usato comunemente e che tutti abbiamo in casa; è sconsigliato anche l’uso dell’acqua ossigenata.

Evitate altresì di toccare la ferita con mani sporche e lasciate stare le crosticine che, una volta ammorbidite, cadranno da sole.

Rischi e controindicazioni di un piercing alla cartilagine

Il nostro orecchio è un organo molto delicato, ricco di terminazioni nervose, utile non solo per accogliere e veicolare il suono, ma anche per fornire informazioni al nostro cervello.

Andare a ledere o a danneggiare un nervo sulla cartilagine significa esporsi a delle ripercussioni spiacevoli, che vanno dal danno all’udito all’insonnia, per arrivare, nelle ragazze, a problemi legati al ciclo mestruale.

Il piercer deve prestare molta attenzione alla posizione sulla cartilagine che i medici chiamano tubercolo di Darwin, il piccolo rigonfiamento in alto e sul profilo esterno dell’orecchio.

E’ stato dimostrato che una lesione in quel punto può scatenare violenti sbalzi d’umore, inducendo timidezza o aggressività.

C’è infine anche un fattore estetico: ledere una terminazione nervosa sulla cartilagine può far piegare in avanti il padiglione auricolare.

Occhio all’orecchio, quindi.

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