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Granuloma e piercing: come muoversi

granuloma e piercingAnche quando il piercing è fatto da un professionista qualificato, che segue tutte le procedure e le norme igieniche, ci possono essere dei problemi che non avevamo preventivato.

Uno dei più comuni è il granuloma, una protuberanza simile ad una cicatrice (ma non lo è), che può comparire in prossimità di qualunque tipo di piercing.

Vediamo insieme di cosa si tratta, se ci sono dei modi per trattarlo, se bisogna rivolgersi ad un professionista per la cura dello stesso.

Cos’è il granuloma?

È una neoplasia benigna (nel senso che non si tratta di tessuto tumorale) che può formarsi in presenza di qualunque tipo di ferita, e quindi non solo del piercing.

Dato che il foro è, come abbiamo già ripetuto più volte su queste pagine, niente altro che una ferita, il problema granuloma può presentarsi senza ombra di dubbio.


Il granuloma è formato da cellule che si sono formate a scopo cicatriziale, ma che per diversi motivi sono diventate ipertrofiche e quindi sono aumentate sia nel numero che nelle dimensioni.

Questo risulta nella massa di colore rosso vivo che possiamo purtroppo vedere tutt’intorno al nostro piercing.

Non è un’infezione

Nonostante si tratti di un problema che può nascere da un’infezione, il granuloma non è necessariamente indice e segnale della stessa. Per questo motivo è necessario sicuramente ricorrere all’aiuto di un medico o di un dermatologo che, una volta esaminato attentamente il caso, stabilirà se si tratta o meno di granuloma.

Come trattarlo?

Il granuloma necessita di lavaggi con soluzione salina o, meglio, soluzione salina ipertonica. Si tratta di prodotti tendenzialmente innocui, anche se dovrebbero essere comunque utilizzati sotto consiglio e sotto supervisione medica. Si tratta di qualcosa di molto importante, che evita che il problema possa aggravarsi invece che risolversi.

Diversi dai cheloidi

I granulomi sono assolutamente diversi dai cheloidi, in primo luogo perché possono, con le cure giuste, rientrare. In secondo luogo invece sono anche diversi per tipologia e per cause. Chi ha sofferto di un granuloma in uno specifico piercing non dovrebbe, al contrario del cheloide, soffrire di problemi aggiuntivi di questo tipo.

In presenza di precedenti granulomi anche non derivanti da piercing, è comunque il caso di discutere con il proprio dermatologo sulla fattibilità o meno del foro che avete scelto.

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