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Concorso Guardia Forestale: chi ha i piercing non può partecipare

forestale piercingNotizia che ha dell’incredibile e che è sicuramente un duro colpo per noi che siamo appassionati di piercing e body modification. Un recente bando della Provincia di Bolzano, che prevede la ricerca di personale idoneo a diventare Guardia Forestale, impedisce a chiunque abbia piercing e tatuaggi di parteciparvi.

È addirittura il secondo articolo del bando a proibire a chi si sia fatto perforare o dipingere la pelle di partecipare al concorso, adducendo motivazioni che, ricordando che siamo nel 2014, hanno dell’incredibile.

Il piercing, a detta di chi ha steso il bando, sarebbe infatti poco consono a chi deve rappresentare l’autorità provinciale e statale, in un ruolo che, sempre secondo il redattore del bando, prevede la conformità a canoni di eleganza che, anche continuando a spulciare il testo del concorso, non sono altresì definiti.

Un’Italia bigotta e molto indietro

Ammesso e concesso che non si tratti dell’ennesimo concorso ritagliato sulle specificità di qualche parente che si vuole assumere, quello che è avvenuto della provincia di Bolzano è un po’ la fotografia di un paese, l’Italia, stanco e ormai distante anni luce dagli omologhi paesi europei.

Se in Olanda non si fa ormai più caso ai piercing e ai tatuaggi, questi in italia continuano ad essere motivo di discriminazione, adducendo motivazioni che, detta tra noi che amiamo i piercing, non stanno né in cielo né in terra.


Che le forze dell’ordine, almeno quelle che non fanno capo all’esercito, non siano poi molto attente al look non è un mistero. Le forze di Polizia sono purtroppo piene di personale con un look sciatto, tagli di capelli approssimati, barbe non rasate e pulizia della divisa approssimativa.

Se foste questo il metro con il quale dovrebbero misurarsi gli appassionati di piercing, il motivo del divieto diventa ancora più incomprensibile.

Il sospetto è che ci sia dell’altro e che quanto avvenuto a Bolzano sia semplicemente lo specchio di un paese vecchio e stanco, che vede nel piercing e nei tatuaggi simboli di un nuovo che avanza e di una gioventù che, anche in questo caso, deve essere tagliata fuori ad ogni costo.

Oltre il 30% della popolazione tra i 18 e i 30 anni ha un tatuaggio o un orecchino, questo ad indicare quanto queste mode siano diffuse e quanti siano gli appassionati di body modification. Gente che a Natale mangia dai parenti, che ha una vita normale e spesso anche un lavoro tradizionale.

Gente a posto, verrebbe da dire, ma non a posto abbastanza per un corpo, quello della Forestale, che ogni anno si copre purtroppo di scandali, tra assunzioni di parenti e assenteismo.

Poco male, il lavoro andrà cercato da qualche altra parte, nella speranza che una ventata di nuovo arrivi a seppellire nel posto che meritano bigotti e furbetti, che si attaccano ancora una volta a qualcosa di assolutamente innocuo come un orecchino per far fuori il 30% dei giovani. 

Il tutto mentre la disoccupazione giovanile è a livelli record, verrebbe da chiedersi se per colpa di tatuaggi e orecchini. Il sospetto è che la risposta non possa che essere negativa.

 

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1 Commento

  1. le scuse per rompere le trovano sempre.secondo me l’unica cosa importante è che non siano piercing e tatoo esagerati.per il resto non è un piercing o un tatoo o un vestito a distinguere le capacità di una presona.c’è gente che si veste sempre elegante ma magari è perfettamente incompetente e cattiva….

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